| In gita con il presidente...
Ieri, domenica 3 dicembre, il presidente ed io siamo andati in quel di Piozzo a ritirare i bicchieri per il Circolo.
Partenza dal paesello alle 8 in punto alla volta di Piozzo. Dopo un tranquillo viaggio raggiungiamo la nostra meta. Per me era la prima volta a Piozzo e non nascondo il pizzico di emozione che nutrivo nel visitare finalmente uno dei luoghi culto per un appassionato di birra artigianale.
Appena arrivati troviamo Islaz ad attenderci a braccia aperte e soprattutto prontissimo a farci assaggiare qualche meraviglia brassicola. Consci del rischio che una volta seduti con una pinta in mano difficilmente ci saremmo ricordati del perchè del nostro viaggetto decidiamo di caricare immediatamente i bicchieri in macchina. Detto fatto. La sete è talmente tanta che in 4 minuti e mezzo la bellezza di 204 bicchieri hanno già trovato posto nella spaziosa President-car.
Ci sediamo al pub e decidiamo di dedicarci alle birre alla spina cioè quelle che non possiamo trovare in bottiglia e quindi partiamo con una blonde dal luppolo bello evidente e due patatine. La blonde finisce troppo velocemente quindi si passa ad una niña spillata al carboazoto, da bere a fiumi. Un trionfo di luppolo: personalmente a me ricorda tantissimo la American del nostro presidente. La abbiniamo a qualche pezzetto di pane alle olive e filetto di maiale tagliato sottile.
A questo punto è arrivata ora di pranzo, nel frattempo è arrivato Teo Musso a fare gli onori di casa e ci accomodiamo nell'adiacente sala da pranzo. Ambientazione felliniana; sembra di essere all'interno di un tendone di un circo. Tutto ricorda lo spirito di Teo, personaggio davvero istrionico.
Ordiniamo le nostre linguine sciuè sciuè, però la sete non ci abbandona e quindi per ingannare l'attesa, tra una battuta con Teo ed una cretinata del presidente si assaggia la Brune sempre spillata a carboazoto. Che dire? Io ho una particolare predilezione per le stout. Il cioccolato è notevole, è cremosa, decisa ed allo stesso tempo non stanca il palato.
Arrivano le nostre linguine. Unico commento: spaziali. il giusto bilanciamento di piccante e dolce, davvero ottime. Nel frattempo la Brune era evaporata e decidiamo di riassaggiare la Niña che si sposa benissimo con il nostro piatto di linguine. Passiamo poi ad un semifreddo alle mandorle e granitina al caffè accompagnati da una Super veramente in forma. Evidenti i frutti esotici. Lo stesso Teo si autocomplimenta per il risultato ottenuto. Tra una chiacchiera e l'altra abbiamo fatto le 3 del pomeriggio, e Teo da ottimo padrone di casa ci promette che sarà presente ad una delle nostre serate del Circolo e si congeda da noi offrendoci un assaggio di Xyauyù. L'apoteosi dei sensi, una rotondità al palato mai provata, calda, avvolgente, piena e mai stucchevole.
Salutiamo tutti con la promessa di ritrovarci quanto prima e ci rimettiamo in marcia alla volta di Montanara.
Ho sete!!!
Andrea |
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